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La Via Francigena da percorrere a piedi – le tappe

La Via Francigena e il suo lungo e variopinto tratto toscano, offrono agli appassionati delle camminate nella natura luoghi e paesaggi bellissimi. La via Francigena Toscana è un invito a conoscere il territorio seguendo i ritmi della natura senza fretta e affanni. Per completare il percorso a piedi che va dal Passo della Cisa e giunge a Siena si impiegano circa 11 giorni da percorrere in più tappe, con alcune che superano i 30 km.  Per compiere il tragitto sono consigliati una buona preparazione fisica, un bagaglio ridotto e una buona scorta d’acqua.

 

Le Undici tappe della via Francigena Toscana dal  Passo della Cisa per giungere a Siena


La prima tappa della Via Francigena in Toscana parte dal Passo della Cisa per arivare a Pontremoli per un totale di 19, 4 km con un dislivello di 572 metri in salita e 1327 metri in discesa, con difficoltà elevata. Dal Passo della Cisa si raggiunge il Passo del Righetto da dove inizia una discesa ripida che termina a Groppoli. Da qui, uno dei tratti piu’ selvaggi della Lunigiana si continua per Groppodalosio famoso per il ponte medievale che permetteva ai pellegrini di attraversare il fiume Magra, poi Casalina e Topelacca. Da qui si sale con discreto impegno fino al Passo della Crocetta. Camminando su una mulattiera tra i boschi rigogliosi si scende verso Arzengio per raggiungere Pontremoli, dove vale la pena visitare nella chiesa di San Pietro, il labirinto simbolo dei pellegrini diretti in Terra Santa.
Pontremoli - Via Francigena

La seconda tappa della Via Francigena parte da Pontremoli per arrivare ad Aulla per un totale di 32,9 km con un dislivello di 386 metri in salita e 565 metri in discesa, con difficoltà elevata. Si cammina per lunghi tratti nei boschi sulla sinistra del Magra passando per la pieve di Santo Stefano a Sorano, il castello dei Malaspina a Filattiera e il borgo di Villafranca, già importante centro commerciale nel XII secoli, inquanto il luogo era libero da dazi, balzelle e gabelle. Si attraversa il torrente Bagnone in direzione Terrarossa, dominata dal castelo dei Malaspina, poi l’abbazia di San Caprasio ad Aulla.

La terza tappa della Via Francigena parte da Aulla per terminare a Avenza per un totale di 32, 4 km con un dislivello di 718 metri in salita e 768 metri in discesa, con difficoltà elevata. Il tragitto è caratterizzato da borgi e castelli inerpicati sui colli della Lunigiana e si districa per la maggior parte del cammino su sentieri. Suggestiva l’atmosfera degli antichi villaggi lungo il cammino, la vista del castello di Ponzanello, dei ruderi del castello della Brina e del centro storico di Sarzana. Da qui si continua proseguendo in pianura per giungere l’area archeologica di Luni, antico porto romano da dove partivano i marmi delle Apuane, qualche chilometro dopo si raggiunge Avenza.

Ponte del Diavolo

Ponte del Diavolo

La quarta tappa della Via Francigena parte da Avenza per arrivare a Pietrasanta per un totale di 28 km con un dislivello di 409 metri in salita e 400 metri in discesa con difficoltà elevata.
Oltrepassato il centro storico di Massa la via Francigena ripercorre lo spettacolare
tracciato sulla Via dell’Uva aggrappata alle colline che da queste parti sono caratterizzare da pendn accentuaîl Una ripida salita pona al castello Aghinolfi, sopra Montignoso, dove lo sguardo spazia dal Golfo di La Spezia al porîo di Livorno. Dopo la comoda discesa che porta nella piana versiliese in località Sirettoia’ si arriva a Pietrasanta senza dover affrontare ulteriori dislivelli.

La quinta tappa della Via Francigena parte da Pietrasanta per concludersi a Lucca per un totale di 32 km con un dislivello di 410 metri in salita e 412 metri in discesa, con difficoltà elevata. Dopo due chilometri da Pietrasanta si trova la pieve di San Giovanni a Valdicastello che introduce a un tratto ondulato che arriva fino a Camaiore, centro nevralgico della Via Francigena. Dopo aver visitato la Badia di San Pietro, si inizia a salire verso Monte Magno, la panoramica porta d’accesso alla Val Freddana. Da qui la sîrada e ancora lunga ma sempre in discesa. Si passa da Valpromaro, Piazzano, San Macario in Piano e Ponte San Pietro‘ dove si attraversa iI Serchio e si entra a Lucca dall’antica porta San Donato
Lucca

La sesta tappa della Via Francigena parte da parte da Lucca per concludersi ad Altopascio per un totale di 18 km con un dislivello di 30 metri in salita e 30 metri in discesa, con difficoltà molto facile. Ci si incammina uscendo da Lucca per Porta San Gervasio verso Capannori, dove si sosta davanti alla pieve di San Quirico Giuditta. Proseguendo si arriva a Porcari e, dopo il paese si arriva all’abbazia di San Pietro di Badia Pozzeveri, deviando di 500 metri dell’itinerario. Si prosegue per Altopascio, dove la duecentesca torre campanaria della chiesa di San Jacopo Maggiore è oggi come allora un riferimento per i viandanti.

La settima tappa della Via Francigena parte da Altopascio per concludersi a San Miniato
per un totale di 25,3 km con un dislivello di 283 metri in salita e 173 metri in discesa, con difficoltà facile. ‘Da Galleno la parte iniziale del percorso si cammina sul selciato dell’antica Francigena, per scavalcare poi le colline delle Cerbaie molto selvagge e raggiungere il ponte di origine medicea Ponte a Cappiano. Si costeggia quindi il canale Usciana dopo avere attraversato una palude bonificata si entra a Fucecchio. Qui sì trova il guado del Cigno che in realtà è un ponte più volte ricostruito che nell‘XI secolo era l’unico a permettere l’attraversamento dell’Arno. Seguendo l’argine del fiume si giunge infine a San Miniato.

San Miniato

San Miniato

L’ ottava tappa della Via Francigena parte da San Miniato per giungere a Gambassi Terme per un totale di 24 km con un dislivello di 400 metri in salita e 230 metri in discesa, con difficoltà elevata. Si inizia percorrendo una piccola strada in discesa che giunge nel fondovalle della Val d’Elsa. Si inizia poi a salire raggiungendo i panoramici crinali collinari della vallata ricca di castelli, rocche e complessi abbaziali sorti proprio grazie alla presenza della Via Francigena. Durante il tragitto s’incontrano la bella pieve di Coiano e la pieve di Santa Maria a Chianni, da dove si raggiunge Gambassi Terme‘ amata dai pellegrini per le benefiche proprietà delle sue acque.

Gambassi Terme

Gambassi Terme

La nona tappa della Via Francigena parte da Gambassi Terme e arriva a San Gimignano per un totale di 13,5 km con un dislivello di 344 metri in salita e 330 metri in discesa, con difficoltà facile. Durante il tragitto si proveranno grandi emozioni. Da Gambassi si prosegue sui crinali della Val d’Elsa fino al santuario di Pancole, da dove poi si inizia a salire verso iI borgo di Collemucioli percorrendo un tratto dell’originario selciato medievale. Da qui si raggiunge la pieve di Celiole per poi risalire la collina di San Gimignano, dominata dalle sue spettacolari torri.

San Giminiano

San Giminiano

La decima tappa della Via Francigena parte da da San Gimignano e termina a Monteriggioni per un totale di 30 km con un dislivello di 513 metri in salita e 563 metri in discesa, con difficoltà impegnativa. Dopo un tratto di strada in collina ci si addentra nella valle dei torrente Foci che si attraversa a Molino d’Aiano. Un’altra salita porta alla pieve romanica di Santa Maria a Coneo‘ e dopo alle terme romane di Bagni di Caldane e in seguito, alla chiesa romanica di San Martino di Strove. Prima di raggiungere Monteriggioni si passa per Abbadia a Isola e nei boschi della Montagnola senese.

Monteriggioni

Monteriggioni

L’undicesima tappa della Via Francigena parte da Monteriggioni per arrivare a Siena per un totale di 20 km con un dislivello di 330 metri in salita e 280 metri in discesa, con difficoltà media.
L’Ultima giornata dell’itinerario prende il via dalla tranquillità della Montagnola senese e negli incontaminati scenari di Cerbaia piccolo spaccato di Medioevo. Si continua camminando in un bosco di lecci molto fitto fino ai castelli della Chiocciola e di Villa per poi scendere nell’ alveo di Pian dei Lago dove sorge l’eremo agostiniano di San Leonardo al Lago risalente al XII. Per raggiungere
Siena e il suo tradizionale ingresso da Porta Camollia bisogna ancora attraversare iI suggestivo bosco dei Renai quindi proseguire su una strada che porta fino a destinazione.

Siena

Siena