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Palazzo Pitti – Firenze

Palazzo Pitti - Firenze

Palazzo Pitti – Firenze

Palazzo Pitti viene scelto da Cosimo I dei Medici come reggia del granducato di Toscana. Abitato in seguito dai Lorena e durante i 5 anni in cui Firenze fu’ Capitale d’Italia dai Savoia.
Palazzo Pitti è oggi un incredibile e splendido contenitore di musei; all’interno di Palazzo Pitti sono infatti ospitati musei di diversa natura: una galleria d’arte (la Galleria Palatina, con capolavori di Raffaello, Tiziano, ecc.) sistemata secondo il criterio della quadreria settecentesca, gli appartamenti monumentali, il Quartiere d’Inverno, la Galleria d’arte moderna (con le opere dei macchiaioli) e altri musei specializzati: il Museo degli argenti, dedicato all’arte applicata, la Galleria del costume, il maggiore museo italiano dedicato alla moda, il Museo delle porcellane e il Museo delle carrozze. Il palazzo è cirocandato da uno dei più bei parchi al mondo in stile giardino all’italiana, I Giardini di Boboli.

La costruzione di Palazzo Pitti si è protatta per quattro secoli intorno all’originario corpo centrale, costituito da sette finestre su due piani, probabilmente su progetto di Filippo Brunelleschi. Cosimo I, Granduca di Toscana, fece aggiungere le due ali e la galleria che formano il grande cortile, realizzato da Bartolomeo Ammannati.

Di seguito una panoramica dei musei ospitati all’interno di Palazzo Pitti

La Galleria d’Arte moderna, al secondo piano di Palazzo Pitti, ospita dipinti e sculture, per la maggior parte italiani, datate dalla fine del Settecento fino agli anni della prima guerra mondiale. Le trenta sale ospitano opere del periodo neoclassico e romantico. Molto ricca la di dipinti dei Macchiaioli e testimonianze delle scuole italiane del secondo Ottocento, con le correnti legate al decadentismo, al simbolismo, al postimpressionismo, al divisionismo, fino ai movimenti artistici dell’inizio del Novecento.

Nella settecentesca Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti è situata La Galleria del Costume, che con oltre seimila pezzi fra abiti antichi, costumi teatrali e accessori è uno dei più importanti musei di storia della moda al mondo. Nella Galleria del Costume sono esposte un’ampia selezione di abiti dal Settecento al Novecento, che viene rinnovata ogni due anni. Gli abiti vengono esposti a rotazione per proteggerne l’integrità e per illustrare singole collezioni nella loro completezza.

La Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali nel piano nobile di Palazzo Pitti. La Galleria fu creata tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento dai Lorena, che collocarono nelle sale di rappresentanza i capolavori provenienti soprattutto dalle collezioni medicee, iniziate intorno al 1620. Sono esposte opere di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Pietro da Cortona e di altri maestri italiani
ed europei del Rinascimento e del Seicento. I quadri coprono interamente le pareti delle sale, secondo la tradizione delle quadrerie seicentesche: la disposizione non segue cioè un ordine cronologico o per scuole, ma riflette il gusto personale di coloro che contribuirono a formare la collezione. Numerosi i capolavori: la Madonna col Bambino di Filippo Lippi; alcune tra le opere più famose di Raffaello, tra cui la cosiddetta Madonna del Granduca e La Velata; il San Giovannino di Andrea del Sarto; La bella di Tiziano, e celebri ritratti di Veronese e di Tintoretto. Gli Appartamenti Reali occupano le quattordici sale dell’ala destra del Palazzo, già residenza privata delle famiglie regnanti, e sono arredati con mobili, suppellettili e opere d’arte dal Cinquecento all’Ottocento.

Il Giardino dei Boboli del quale i Medici curarono per primi la sistemazione, creando il modello di giardino all’italiana che divenne esemplare per molte corti europee, nel quale viene dato un ordine razionale alla vegetazione e le geometrie dei viali e delle piante sono abbellite con grotte, statue e fontane.
Il Giardino dei Boboli viene aperto al pubblico nel 1766 e costituisce un vero e proprio museo all’aperto, con statue romane e di scultori del Rinascimento quali Baccio Bandinelli e Giambologna; l’anfiteatro, dove si svolgevano gli spettacoli di corte; la Grotta del Buontalenti, nella quale erano collocati i Prigioni di Michelangelo (oggi sostituiti da copie).

Nei fastosi ambienti affrescati dell’Appartamento d’Estate dei granduchi, è ospitato il Il Museo degli Argenti situato al piano terreno e al mezzanino del palazzo. Nel museo sono conservati il Tesoro dei Medici, i vasi in pietre dure di Lorenzo il Magnifico, i cammei e intagli di Cosimo I, i cristalli di rocca di Francesco. E ancora le ambre di Maria Maddalena d’Austria – insieme ai gioielli di Anna Maria Luisa, ultima erede della casata. Qui si trova anche la eccezionale raccolta, iniziata dai Medici, di circa 1.000 pezzi di porcellane orientali, oltre al Tesoro di Salisburgo, composto da argenti dei secoli XVI-XVIII. La Sala delle Donazioni espone una collezione di gioielli realizzati dal Settecento ai giorni nostri presso prestigiose manifatture europee e italiane.

Il Museo delle Carrozze comprende esemplari di carrozze e berline di gala in uso alla corte fra Settecento e Ottocento e antichi finimenti per cavalli. La collezione è visitabile su appuntamento, in attesa che venga realizzata un’adeguata sistemazione nelle antiche scuderie medicee.

Sulla sommità del giardino di Boboli, La settecentesca Palazzina del Cavaliere, al centro del Giardino delle Rose racchiude il Museo delle Porcellane. Vi sono raccolte le collezioni di porcellane da tavola delle case regnanti che si sono succedute a Palazzo Pitti, rappresentative della produzione italiana ed europea: dalla Manifattura di Doccia, fondata dalla famiglia Ginori, alle porcellane di Sèvres e Meissen. Si segnala il servito eseguito a Sèvres tra il 1809 e il 1810 per Elisa Baciocchi, donatole dal fratello, l’imperatore Napoleone.