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Volterra, arte tra i calanci e le balze

Volterrà, icona della toscanità, immersa nel suo splendore medievale è avvolta da paesaggi fantastici dove spuntano installazioni di arte contemporanea. Volterra si trova a cavallo tra la Val di Cecina e la Val d’Era, dominando dall’alto del colle da quasi tremila anni su di un territorio magnifico e affascinante. Addentrarsi nel centro storico di Volterra circondato dalle massicche mura è come compiere un salto di millenni nella storia. Della Volterra Etrusca sono rimasti uno degli accessi alla città, la porta dell’Arco costriuta insieme alla prima cinta di mura nel iV secolo a.c, l’acropoli e le necropoli esterne alla città.
Volterra

Nel museo Etrusco Guarnacci sono esposti la gran parte dei reperti etruschi rinvenuti nei siti archeologici di Volterra, reperti come un incredibile numero di urne cinerarie in tufo e alabastro. Altro gioiello che caratterizza la città è il Teatro Romano di età imperiale, appena fuori dalla porta Fiorentina, appoggiato delicatamente sul pendio della collina di Volterra, teatro che puo’ ospitare fino a 1500 spettatori. E’ comunque l’epoca medievale ad aver lasciato il marchio piu’ significativo a Volterra e cio’ si nota dalla disposizione urbanistica del centro storico. Nel Medioevo viene edificata la nuova cinta muraria più ristretta rispetto a quella di epoca etrusca che ancora oggi è possibile ammirare in tutta la sua imponenza. Il Palazzo del Popolo anch’esso di epoca medievale in seguito ribattezzato Palazzo dei Priori si affaccia sull’omonima piazza, centro della vita cittadina, con al suo interno la bellissima Sala del Maggior Consiglio
Altra caratteristica medievale di Volterra sone le numerose case-torri e i primi interventi per ampliare la cattedrale ed il battistero. Al Rinascimento invece risale l’imponente fortezza Medicea, struttura difensiva che con il suo maschio disegna da lontano il profilo della città e voluta nella veste attuale da Lorenzo De’ Medici nel 1474, oggi sede del carcere. Volterra nella sua veste medievale conserva ancora oggi i segni della richezza che fu creata grazie alla Lavorazione dell’alabastro ancora viva tutt’oggi nei numerosi laboratori che si affacciano sui vicoli del centro città.

teatro romano volterra

Altrettanto affascinante è il paesaggio naturale che circonda Volterra con i colli che si alternano ad aree brulle e a campi coltivati e strapiombi naturali impressionanti e suggestivi come le Balze. Le Balze sono un esempio spettacolare ma al tempo stesso pauroso di come la natura abbia influito anche sulla storia della città. Un panorama che mette i brividi, una voragine enorme che originata dall’erosione della pioggia che infiltrandosi negli strati sabbiosi di superfice, ha asportato le parti argillose e tufacee provocando crolli in verticale del terreno. Il fenomeno dell Balze è attivo da secoli e il suo avanzare ha inghiottito anche aree abitate dall’uomo come la piu’ grande necropoli della città e l’antica chiesa di San Giusto al Botro, inghiottita nel 1600. Sul punto di essere inghiottia è anche il complesso della Badia Camaldolese abbandonata nel’800. Il luogo è raggiungibile in auto da porta San Francesco ed offre un panorama mozzafiato sulle Balze.

Le Balze di Volterra

Le Balze di Volterra

Proseguendo in direzione Pisa-Molino d’Era e poi verso la località San Cipriano luogo da dove il pittore Camille Corot dipinse Volterra agli inizi dell’800, si raggiunge la zona delle argille con un paesaggio alternato dalle dolci cupole naturali  delle biancane e dei calanchi grandi solchi naturali nel terreno. Lungo il percorso si possono ammirare le imponenti installazioni in acciaio e cemento realizzate dall’artista volterrano Mauro Staccioli, famoso esponente dell’arte contemporanea che dagli anni settanta propone l’idea di arte integrata con il paesaggio. Installazioni come “La Grande Virgola” con la punta che indica il tramonto, “l’Ellisse” con un diametro di 14 metri incornicia le Balze e il profilo di Volterra.

Il lato sud-occidentale delle campagne intorno Volterra è caratterizzato invece da un paesaggio piu’ dolce e regolare caratterizzato da colline verdi destinate a seminativo che arriva piu’ a sud alle Saline di Volterra, attive già in epoca Etrusca. Anche quà si possono ammirare le installazioni di Staccioli con la famossissima installazione “Tondo Vuoto” e “Tondo Pieno” che si incontrano seguendola strada statale distanti circa 7km dal paese. Alla fine del tragitto seguendo l’antico tragitto della ferrovia Saline – Volterra, c’è un poggio panoramico dove sorge “l’Anello di San Martino“, altra opera di Staccioli, una sorta di porta di acesso ai paesi delle Colline Metallifere sui crinali opposti, con una continuità tra artre e paesaggio bellissima.

Anello di San Martino - Staccioli

l’Anello di San Martino – Mauro Staccioli

Ellisse - Mauro Staccioli