Porto Ercole perla dell’Argentario – Cosa vedere

Porto Ercole

Porto Ercole domina il promontorio dell’Argentario; borgo marinaro che conosce il suo massimo splendore nella metà del ‘500 quando entra a far parte dello Stato dei Presidi di Spagna. Il centro del piccolo borgo è caratterizzato dalle fortificazioni, dalle mura e dalla porta ad arco acuto senese all’ ingresso della città vecchia. Nel nucleo storico vivono solo poche decine di persone, la maggior parte dei residenti vive giù al porto. Dalla chiesa di Sant’ Erasmo, tra le più antiche della zona caratterizzata dalla classica facciata in stile toscano, si ha una stupenda vista della punta che ospita il Forte di Santa Caterina. Il monumento più importante del borgo il palazzo dei Governanti, è situato in Piazza Santa Barbara. Il Palazzo è stato progettato da Baldassarre Peruzzi ed è un belvedere naturale sulla baia di Porto Ercole.

Dalla Rocca che domina Porto Ercole si gode un panorama mozzafiato, che spazia dall’ Isolotto, la Formica di BuranoCapalbio, la Piccola Atene e la costa laziale. La Rocca è di origine medievale ed è stata riedificata a metà del ‘500 su progetto di Bernardo Buontalenti, e rappresenta un interessante esempio di architettura spagnola caratterizzata da vie strette e giardini fioriti ed un faro ottocentesco all’interno delle mura.
La Rocca fa parte di quel sistema di torri e fortificazioni che caratterizzano tutta la costa della La Maremma; queste torri diventano un vero è proprio sistema difensivo con la Repubblica di Siena, la città medievale perfetta, ulteriormente intensificato con la successiva dominazione degli Spagnoli.

La Rocca Spagnola di Porto Ercole

Forte Filippo costruito nel 1558 ne è una testimonianza, percorrendo il camminamento di ronda intorno al fossato si ammira l’insenatura del porto con il borgo storico, Orbetello e la laguna, Cala Galera, la Feniglia e l’entroterra maremmano. Bellissimo il panorama anche da Forte Stella a sei punte.
Il promontorio dove sorge Porto Ercole è molto simile ad un isola, proteso nel mare ma attaccato alla terra ferma dai due tomboli sabbiosi Feniglia e Giannella che chiudono Laguna di Orbetello. Alla spalle dei due tomboli una meravigliosa pineta tutta percorribile in bici.

La Giannella
La Giannella