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Schiacciata alla Fiorentina originale: ricetta tradizionale con strutto

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La Schiacciata alla Fiorentina è il dolce simbolo del Carnevale toscano. Se entri in una pasticceria fiorentina tra Gennaio e Febbraio e non senti odore di arancia e strutto, girati e scappa. Non sei a Firenze. La Schiacciata alla Fiorentina è un dolce che non è una semplice torta: è il marcatore temporale del nostro inverno, il dolce che traghetta la città dai rigori del freddo agli eccessi del Giovedì Grasso.

Mettiamo subito le cose in chiaro: se cerchi la ricetta “veloce” con il lievito chimico in bustina per fare prima, hai sbagliato blog. Qui parliamo di fermentazione biologica. Parliamo di pazienza. La vera Schiacciata deve essere bassa (non deve superare i 3-4 cm), incredibilmente soffice e umida. Un vero e proprio monumento commestibile.

Schiacciata Fiorentina - Il dolce di Carnevale
Schiacciata Fiorentina – Il dolce di Carnevale

In questo articolo ti spiegherò scientificamente perché l’uso dello strutto (sì, grasso di maiale in un dolce) è superiore al burro per questa preparazione e come gestire la maglia glutinica per ottenere quella consistenza “nuvolosa” che contraddistingue l’originale dalle imitazioni turistiche.

Origine e storia della schiacciata alla fiorentina

Cos’è la schiacciata alla fiorentina e perché è il dolce del Carnevale

La Schiacciata alla Fiorentina nasce nel XVIII secolo come piatto povero ma calorico, essenziale per affrontare il periodo di Carnevale. Oggi è universalmente riconosciuta come il dolce tipico per eccellenza del febbraio toscano. Il suo nome storico era “Schiacciata Unta”, un appellativo che oggi farebbe inorridire i nutrizionisti, ma che descriveva perfettamente la sua anima.

La leggenda vuole che le vere custodi della ricetta fossero le Suore delle Murate in via Ghibellina (che tra l’altro, cucinavano divinamente anche per i condannati a morte, l’ultimo pasto prima del patibolo). Originariamente era un semplice pane arricchito con strutto ciccioli, poi evoluto nella versione dolce con zucchero e scorza di arancia. È il dolce simbolo del Berlingaccio, il giovedì grasso fiorentino.

Perché lo strutto è fondamentale nella ricetta originale

Molti sostituiscono lo strutto con il burro o l’olio per renderla “più leggera”. È un errore chimico. Lo strutto è composto quasi al 100% da lipidi (il burro ha circa il 15-18% di acqua). Nella vera cucina toscana, gli ingredienti poveri vengono usati con intelligenza per ottenere risultati superiori.

A livello molecolare, i cristalli di grasso dello strutto sono più grandi e tendono a rivestire le proteine della farina (gliadina e glutenina) in modo più efficace, “accorciando” la maglia glutinica (in inglese si chiama shortening). Il risultato? Una mollica che non è elastica come un panettone, ma incredibilmente friabile e scioglievole, capace di trattenere l’umidità per giorni. L’olio, essendo liquido a temperatura ambiente, non darebbe la stessa struttura; il burro aggiungerebbe acqua, cambiando la gelatinizzazione degli amidi.

Scheda Ricetta

Tempo Preparazione 40 minuti (+ 3 ore di lievitazione)
Tempo Cottura 25-30 minuti
Tempo Totale Circa 4 ore e mezza
Difficoltà Media (richiede gestione dei lieviti)
Costo Medio
Stampo Rettangolare 20×30 cm (Tassativo)
Dosi 8-10 Persone

Ingredienti della schiacciata alla fiorentina originale

  • Il Primo Impasto (Lievitino):
    • 15 gr. di Lievito di Birra fresco (o 5g secco)
    • 100 gr. di Farina 00 (W medio, circa 240-260)
    • 60 ml. di Latte tiepido (non bollente, uccideresti i lieviti sopra i 40°C)
    • 1 cucchiaino di zucchero
  • L’Impasto Vero:
    • 200 gr. di Farina 00
    • 1 Uovo intero + 1 Tuorlo (a temperatura ambiente)
    • 80 gr. di Zucchero semolato
    • 50 gr. di Strutto (morbido, a pomata)
    • 1 Arancia non trattata (scorza grattugiata + 30ml di succo)
    • Un pizzico di sale
    • Semi di mezza bacca di Vaniglia
  • Per la Finitura:
    • Zucchero a Velo (abbondante)
    • Cacao Amaro in polvere (per il Giglio)

I 3 Comandamenti della Schiacciata

Se vuoi l’approvazione del consiglio degli anziani toscani:

  1. La Geometria è sacra: La Schiacciata alla Fiorentina è rettangolare. Non tonda, non a ciambella. Deve essere cotta nella teglia di alluminio rettangolare. Se la fai tonda, è solo una torta all’arancia.
  2. Niente Lievito per dolci: Usare il “Beking” (lievito chimico istantaneo) crea una mollica secca e spugnosa. Noi vogliamo l’alveolatura fine data dalla fermentazione lenta del Saccharomyces cerevisiae.
  3. Il Giglio: Al centro deve esserci il Giglio di Firenze fatto con il cacao amaro in contrasto con lo zucchero a velo. Senza Giglio, è un dolce anonimo.

Ricetta della Schiacciata alla Fiorentina passo dopo passo

  1. Attivazione del Lievito (Starter). Sciogli il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. Uniscilo ai 100g di farina in una ciotola, mescolando fino a ottenere una pastella densa. Copri con pellicola e lascia in un luogo tiepido (26-28°C) per circa 45 minuti, finché non raddoppia e fa le bolle. Stiamo svegliando i lieviti.

    Il lievitino attivato per la schiacciata alla fiorentina ecco come appare quando raddoppia di volume e fa le bolle
    Il lievitino attivato per la schiacciata alla fiorentina ecco come appare quando raddoppia di volume e fa le bolle
  2. L’Emulsione Aromatica. In una ciotolina a parte, mescola lo strutto morbido con la scorza d’arancia grattugiata e la vaniglia. I grassi sono ottimi solventi per gli oli essenziali: questo passaggio fisserà il profumo nell’impasto molto meglio che aggiungere gli ingredienti separatamente.

    Il segreto del profumo emulsione di strutto, scorza d'arancia e vaniglia pronti per essere incorporati
    Il segreto del profumo emulsione di strutto, scorza d’arancia e vaniglia pronti per essere incorporati
  3. L’Impasto Principale. Quando il lievitino è pronto, mettilo in planetaria (o usa le fruste elettriche con ganci a spirale). Aggiungi il resto della farina, lo zucchero, l’uovo e il tuorlo. Inizia a impastare. Aggiungi il succo d’arancia a filo.

    Preparazione dell'impasto della schiacciata fiorentina originale in planetaria con l'aggiunta di succo d'arancia
    Preparazione dell’impasto della schiacciata fiorentina originale in planetaria con l’aggiunta di succo d’arancia
  4. Incorporare il Grasso. Quando l’impasto inizia a incordarsi (diventa elastico), aggiungi il mix di strutto e aromi un cucchiaino alla volta. Non avere fretta: l’impasto deve assorbire il grasso senza “rompere” la maglia glutinica. Infine, aggiungi il sale.

    Fase di incordatura aggiunta graduale dello strutto aromatico per garantire la sofficità tipica senza rompere la maglia glutinica
    Fase di incordatura aggiunta graduale dello strutto aromatico per garantire la sofficità tipica senza rompere la maglia glutinica
  5. La Lievitazione in Teglia. Imburra (o usa lo strutto) e infarina una teglia rettangolare 20×30 cm. Versa l’impasto, livellalo con una spatola bagnata. Copri e lascia lievitare per circa 2 ore. L’impasto deve arrivare quasi al bordo della teglia. Non deve crescere in altezza in forno, ma prima.

    Seconda lievitazione nella classica teglia rettangolare 20x30 cm l'impasto deve raggiungere quasi i bordi prima del forno
    Seconda lievitazione nella classica teglia rettangolare 20×30 cm l’impasto deve raggiungere quasi i bordi prima del forno
  6. Cottura. Inforna in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 25-30 minuti. Fai la prova stecchino. Deve essere dorata ma non bruciata. Sforna e lascia raffreddare completamente nella teglia.

    La schiacciata alla fiorentina appena sfornata, perfettamente dorata a 180°C e lasciata raffreddare in teglia
    La schiacciata alla fiorentina appena sfornata, perfettamente dorata a 180°C e lasciata raffreddare in teglia
  7. La Vestizione. Una volta fredda, copri l’intera superficie con uno strato generoso di zucchero a velo. Posiziona al centro una mascherina (stencil) a forma di Giglio di Firenze e spolvera con cacao amaro. Rimuovi lo stencil con mano ferma da chirurgo.

    Il tocco finale decorazione con abbondante zucchero a velo e lo stencil del Giglio di Firenze in cacao amaro
    Il tocco finale decorazione con abbondante zucchero a velo e lo stencil del Giglio di Firenze in cacao amaro

FAQ – Domande Frequenti sulla Schiacciata

Posso farcirla? (La schiacciata fiorentina ripiena)

La tradizione purista la vuole vuota (“schietta”). Tuttavia, la schiacciata fiorentina ripiena con crema chantilly o panna montata è ormai un classico goloso. In questo caso, tagliala a metà in orizzontale e conservala rigorosamente in frigo.

Perché la mia schiacciata è venuta secca?

Probabilmente hai cotto troppo a lungo o hai usato troppo lievito chimico (che secca) invece di quello di birra. Oppure hai sostituito lo strutto con l’olio, perdendo l’effetto protettivo sui liquidi interni.

Quanto si conserva?

Grazie allo strutto, se tenuta sotto una campana di vetro, resta morbida per 3-4 giorni. Se farcita con crema, va consumata entro 24 ore.

Dove trovo lo stencil del Giglio?

Si trova in tutti i casalinghi toscani. Se sei fuori regione, puoi stamparne uno su cartoncino e ritagliarlo col taglierino. È un ottimo lavoro di bricolage pre-dolce.

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